Trent’anni di successi
Dopo oltre due settimane di concerti, masterclass, opera, incontri e momenti di condivisione, si è conclusa la 30ª edizione di Ticino Musica. Un’edizione celebrativa, vissuta all’insegna delle occasioni, che quest’anno si sono moltiplicate grazie alla consolidata collaborazione tra enti locali, musicisti di fama mondiale e l’organizzazione del Festival. Si conferma così la vocazione di Ticino Musica a essere molto più di una semplice rassegna concertistica: un luogo dove nascono opportunità, si costruiscono relazioni e si incontrano generazioni, culture e visioni artistiche.
Per il pubblico, Ticino Musica è stato innanzitutto un'occasione per vivere la musica da prospettive sempre nuove. Oltre ottanta appuntamenti hanno portato la musica nelle sale da concerto, nei cortili, nei borghi e nei luoghi simbolo del territorio, con programmi che hanno spaziato dalla musica da camera al repertorio sinfonico, dall'opera alla musica contemporanea. Accanto ai concerti, il Festival ha aperto le porte del lavoro artistico attraverso lezioni e prove pubbliche, incontri con gli interpreti e iniziative dedicate alla scoperta del processo creativo, permettendo agli spettatori di avvicinarsi alla musica anche dietro le quinte.
Per oltre duecentocinquanta partecipanti provenienti da tutto il mondo, Ticino Musica ha rappresentato un'importante occasione di formazione e crescita professionale.
Le sedici masterclass hanno offerto un confronto quotidiano con docenti di fama internazionale, mentre i numerosi concerti dell'Academy hanno permesso ai giovani artisti di sperimentare il palcoscenico in contesti diversi, mettendo in pratica il lavoro svolto durante le lezioni.
L’Opera Studio internazionale “Silvio Varviso” ha rappresentato per la prima volta una grande opera romantica, La Bohème di Giacomo Puccini, offrendo una nuova e grande sfida per i cantanti, strumentisti e staff, e dimostrando che anche la grande musica non ha bisogno di grandi sfizi ma è fatta in primo luogo per essere goduta dal pubblico.
Particolarmente significativa è stata anche la seconda edizione della Ticino Musica Festival Orchestra, ambizioso progetto per il trentesimo anniversario, che ha riunito giovani musicisti in un'intensa esperienza orchestrale culminata nei due concerti sinfonici con solisti di fama mondiale e un brano del compositore in residence Dieter Ammann, sotto la guida del celebre direttore d’orchestra cinese Lü Jia.
Il Festival è stato anche occasione d'incontro per musicisti affermati provenienti da tutto il mondo. Docenti, solisti e artisti ospiti hanno condiviso non soltanto il palcoscenico, ma anche la propria esperienza con le nuove generazioni, dando vita a un dialogo artistico che costituisce da sempre uno dei tratti distintivi di Ticino Musica. La presenza di interpreti internazionali e di programmi che hanno accostato il grande repertorio alla musica contemporanea ha confermato la volontà del Festival di promuovere un confronto vivo tra tradizione e innovazione.
Ticino Musica continua a essere anche un'occasione per il territorio. I luoghi più caratteristici della regione hanno accolto concerti e iniziative che hanno coinvolto residenti, visitatori e turisti, valorizzando spazi culturali e luoghi di particolare interesse storico e paesaggistico. Il Festival contribuisce così a creare un dialogo tra cultura e territorio, favorendo l'incontro tra artisti internazionali e comunità locali e offrendo al pubblico nuove occasioni per scoprire il Canton Ticino attraverso la musica.
Ecco le parole del direttore artistico del Festival Ticino Musica Gabor Meszaros: “Ogni edizione di Ticino Musica nasce per creare occasioni: occasioni di studio, di crescita, di confronto e di incontro. È proprio dall'incontro tra giovani talenti, grandi maestri e pubblico che prende vita l'identità del Festival. Vedere queste relazioni svilupparsi giorno dopo giorno è il risultato più prezioso del nostro lavoro e lo stimolo per continuare a guardare al futuro. Anche le istituzioni e i media ci hanno dato un grande sostegno, e molti hanno deciso di contribuire con una donazione: un gesto concreto senza il quale il Festival non potrebbe sopravvivere, e che ci dà la forza di continuare a riproporre edizioni sempre rinnovate, mantenendo viva la magia dell’incontro tra artisti, pubblico e territorio.”
Guardandosi alle spalle e facendo un bilancio finale di com’è andata l’edizione 2026 del Festival Ticino Musica, ci si imbatte in grandi numeri: solo per l’Opera Studio internazionale “Silvio Varviso” – laboratorio lirico del Festival, quest’anno in scena con “La Bohème” di Giacomo Puccini in ben 7 recite in 7 diversi luoghi del Ticino – sono pervenute quasi 250 candidature, con un numero di partecipanti effettivi, in seguito alle selezioni internazionali svolte, di 35 artisti, tra cantanti, strumentisti, assistenti e direttori. L’entusiasmo del pubblico era tale per cui c’è chi è tornato addirittura a riascoltarla 2, 3, fino a 4 volte, per vivere l’opera nelle sue diverse sfumature in base ai diversi luoghi di rappresentazione e ai cast di cantanti. L’Academy, con le sue 16 masterclass – che hanno visto impegnati contemporaneamente ben 28 artisti, tra docenti e pianisti accompagnatori delle rispettive classi – ha registrato quasi 200 iscrizioni di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo, tra i quali si contano addirittura 20 diverse nazionalità distribuite su 4 continenti. 3 ensemble in residence a celebrare i tre decenni del Festival: il quintetto d’ottoni Pucela Brass dalla Spagna, il Quartetto d’archi Moser e il Quartetto di flauto e archi Kontakt, e 4 vincitori di concorsi internazionali e nazionali invitati ad esibirsi. Un affezionato pubblico di circa 5000 presenze totali, che ha riempito ogni luogo da concerto dimostrando un calore ed una partecipazione particolarmente commoventi.
Si chiude così una trentesima edizione che ha confermato Ticino Musica come uno dei principali appuntamenti estivi dedicati alla formazione e alla diffusione della musica classica. Le occasioni create durante queste settimane non si esauriscono con l'ultimo concerto: continueranno a vivere nei percorsi artistici dei giovani musicisti, nelle collaborazioni nate durante il Festival, nei ricordi del pubblico e nel legame sempre più forte tra Ticino Musica e il territorio che, anno dopo anno, lo accoglie e lo fa crescere.