Intervista a Oscar Bianchi

20 Juli 2018

Come si inserisce l'Academy Internazionale per giovani compositori all'interno dei complessi ingranaggi di Ticino Musica?

In maniera molto indipendente e dinamica. Il direttore artistico, Gabor Meszaros, mi ha accordato con estrema fiducia una grande autonomia dal punto di vista della strutturazione e delle scelte artistiche. Questo mi dà la possibilità di creare un’offerta culturale che riflette la mia visione della musica contemporanea, al fine di portare a compimento un preciso progetto per il territorio e per le nuove generazioni di compositori.

Che tassello può rappresentare un'esperienza simile nel percorso di un compositore?

La nostra Academy si propone di creare un fondamentale scambio di informazioni tra compositori già affermati e giovani compositori: essi lavorano insieme ad un progetto di creazione finalizzato alla realizzazione di prime esecuzioni ad opera di gruppi di grande fama. Con il supporto di Ticino Musica mi è stato possibile invitare interpreti straordinari - come quest’anno i Neue Vocalsolisten Stuttgart - e personaggi rinomati nel campo della composizione come Simon Steen Andersen o Bernhard Gander. I giovani compositori che prendono parte a questo progetto vivono un’esperienza di impatto decisivo e costruttivo per il loro presente e il loro futuro.

Come nasce la collaborazione con i Neue Vocalsolisten Stuttgart?

La mia prima collaborazione con i Neue Vocalsolisten Stuttgart risale al 2007, in occasione della prima esecuzione a Strasburgo della mia Cantata “Matra”. Ne è scaturito un forte legame professionale, in virtù del quale ho composto un altro brano, che sarà eseguito il 25 luglio nella Cattedrale di San Lorenzo.

Come vive un compositore il fatto di poter realizzare la propria opera attraverso un interprete "esterno" alla propria sensibilità?

È una prassi rispetto alla quale siamo abituati e rispetto a cui ci prodighiamo per fare in modo che le partiture siano le più chiare possibili, affinché il nostro messaggio sia difeso dagli interpreti anche quando, non esistendo una conoscenza diretta col compositore, la loro interpretazione si basa unicamente su quanto scritto in partitura. Se si ha fortuna si arriva tuttavia a collaborare e stringere relazioni privilegiate con interpreti con i quali si ha una certa affinità.