Instrument Show and Discussion

Venerdì 19 luglio 2013, in occasione della Mostra di strumenti e materiali musicali organizzata da Ticino Musica presso il Conservatorio della Svizzera italiana, su proposta dei maestri Marco Rizzi e Johannes Goritzki si è tenuto il seminario Instrument show and discussion.

Dedicato agli strumenti e agli strumentisti ad arco, il seminario ha trattato i criteri di valutazione e scelta di uno strumento ad arco. Dopo una presentazione, da parte dei liutai presenti alla mostra – Elisa Scrollavezza e Andrea Zanrè di Parma, Wolfgang Schnabl di Bubenreuth (Germania) e Mirto Mattei di Lugano – della propria attività e dei propri prodotti, il M° Rizzi ha introdotto al folto pubblico di allievi il problema della scelta e dell’acquisto di uno strumento, problema “vitale” di fronte al quale ha spesso riscontrato, negli studenti, un certo disorientamento. Si procede dunque con l’analisi dei criteri di scelta (a partire dalla differenza tra uno strumento nuovo e uno vecchio) e delle strategie di orientamento. Poi naturalmente, come sottolinea Johannes Goritzki, nell’approccio a uno strumento e nel rapporto con esso vi è una forte componente affettiva, altro criterio da tenere in alta considerazione. Il M° Rizzi volge la discussione sui criteri di valutazione del prezzo di uno strumento, sulle varianti che lo determinano (le condizioni in cui versa, il nome del liutaio, l’area geografica in cui è fabbricato) e sul ruolo dell’expertise. Nella seconda parte del seminario i ragazzi provano violini e violoncelli, confrontandosi sugli elementi cui maggiormente prestare attenzione (ad es. l’omogeneità tra le corde o la facilità di risposta da parte dello strumento), ma anche discutendo sull’eventuale necessità di cambiare il proprio modo di suonare in base allo strumento con cui ci si pone in relazione.

Questo seminario, reso possibile grazie alla collaborazione dei liutai Scrollavezza e Zanrè, Schnabl e Mattei (che hanno aderito alla mostra insieme ad Ambrosius Pfaff, cembalaro), ha riscosso un notevole successo. Oltre agli allievi delle masterclass hanno aderito anche i violinisti impegnati nell’Opera studio e alcuni studenti del Conservatorio, i quali, riconoscendo l’importanza del problema e la necessità di avere una guida nell’affrontarlo, hanno apprezzato l’iniziativa. Per il futuro l’auspicio è quello di ripetere l’esperienza estendendola agli strumenti a fiato, creando una vetrina per le ditte che aderiscono all’iniziativa e arricchendo l’offerta formativa di Ticino Musica.

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