Intervista al quintetto di ottoni Hercules Brass

Avevamo aperto la serie delle interviste di Ticino Musica 2013 con il Quartetto Noûs. Chiudiamo dunque ora con l’altro ensemble in residence presente in questa edizione, l’Hercules Brass Quintet. Quintetto di ottoni proveniente dalla Spagna, l’Hercules Brass Quintet ha tenuto concerti in Piazza San Carlo, al Cinema Iride e in Piazzale Elvezia ad Ascona, riscuotendo un enorme successo di pubblico e di critiche da parte di maestri e colleghi.

Come vi siete conosciuti e come è nata l’idea di formare un quintetto?

Ci siamo conosciuti diversi anni fa per il fatto di appartenere alla stessa regione della Spagna, la Galizia, dove siamo cresciuti, umanamente e musicalmente, prima nell’Orchestra Sinfonica Giovanile di Galizia, poi nell’Orchestra Giovanile Nazionale. Una volta finiti i nostri studi siamo tornati in Galizia ed è nato il progetto del Quintetto, per soddisfare l’appetito musicale e artistico, difficile da “saziare” in altro modo a causa della crisi economica si sta attraversando, che riduce le possibilità di esprimersi su un palcoscenico. In questo momento e in questa situazione la condizione dell’artista è purtroppo stagnante. Con la creazione del Quintetto e del nostro progetto riusciamo a lavorare come piace a noi, strutturando le prove e la scelta del repertorio secondo il nostro gusto e il nostro metodo di lavoro, proponendo tutto questo al pubblico come vogliamo noi.

Questa è la vostra prima esperienza di “ensemble in residence”? Come avete accolto l’invito e come avete vissuto Ticino Musica, in relazione alle aspettative che avevate?

Sì, è la nostra prima volta come ensemble in residence in un Festival. L’invito è arrivato attraverso Luis González, che ci ha messi in contatto con Gabor Meszaros e Ticino Musica. L’esperienza supera al massimo le nostre aspettative. Sono quindici giorni di lavoro con insegnanti di altissimo livello e concerti di massimo rilievo. Durante un simile periodo di attività si lavora intensamente sviluppando idee che si elaborano per la realizzazione di un prodotto compiuto. Da qui ci portiamo a casa un “bagaglio” che costituisce un punto di partenza per la prosecuzione del nostro lavoro.

Nel vostro primo concerto per Ticino Musica 2013 avete suonato con Francesco Tamiati, prima tromba del Teatro alla Scala di Milano. Che emozioni vi ha dato questa esperienza e cosa conservate di questa collaborazione?

Prima di tutto dobbiamo ringraziare il Maestro Tamiati per aver accettato questa collaborazione. Per noi è stata una sfida, per il programma da preparare, molto complicato, denso e molto diversificato negli stili. E’ stato difficile interiorizzare così tante informazioni in poco tempo di lavoro con lui. La cosa che maggiormente abbiamo acquisito e che conserviamo è l’incredibile impressione e soddisfazione dovuta alla sua dedizione al lavoro. E’ una persona semplice e umile e anche a livello musicale e artistico ha manifestato una personalità che si è perfettamente adattata al gruppo. Ci ha guidato portandoci come sul palmo di una mano, in maniera del tutto naturale, senza che noi dovessimo fare alcuno sforzo. E tutto sempre con molto carattere, molta energia.

I vostri concerti hanno riscosso un grande successo di pubblico. Quanto è determinante per voi il rapporto con chi vi ascolta, quanto influisce sulla vostra energia al momento della performance?

Siamo un gruppo giovane e stiamo facendo molte cose dentro e fuori dalla Spagna a un livello importante, ma ugualmente ci consideriamo come un gruppo di “amateur” dal punto di vista della nostra immagine di fronte al pubblico, in quanto il nostro nome non è ancora così conosciuto. Siamo rimasti sorpresi per la quantità di pubblico presente ai nostri concerti. Senza di esso non siamo niente, non possiamo esistere. Gli applausi, le ovazioni, gli ”olé”, i “bravo” sono le cose che davvero ci ricaricano e fanno sì che noi diamo il massimo. Speriamo di poter fare, per chi ci ascolta e chi ci ha ascoltato, tanto quanto queste persone hanno fatto per noi questa settimana. Soprattutto ci ha colpito ricevere tanti apprezzamenti al di fuori della Spagna, da parte di un pubblico che non ci conosceva.

Vogliamo ringraziare Ticino Musica, Gabor Meszaros e tutto lo staff. Il rapporto è stato incredibile, l’organizzazione si è sempre preoccupata che tutto funzionasse. Torniamo a casa molto felici.

 

Per maggiori informazioni www.herculesbrass.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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